Manifiesto de solidaridad con los presos palestinos (Italiano)

MANIFESTO DI SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI IN SCIOPERO DELLA FAME NELLE CARCERI ISRAELIANE IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DELLA NAKBA.
Con l’occasione della commemorazione della Nakba il prossimo 15 Maggio in ricordo della catastrofe che soffrirono i palestinesi, l’espulsione di 800.000 persone dalle proprie case nel 1948 a causa della fondazione dello Stato di Israele, le organizzazioni firmatarie vogliono manifestare la propria solidarietà con il popolo palestinese e in modo particolare con i prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane che hanno iniziato uno sciopero della fame lo scorso 17 Aprile, Giornata Nazionale dei prigionieri politici palestinesi.
Più di milleseicento prigionieri politici sono in sciopero della fame in questo momento, in un’azione senza precedenti, in protesta alle condizioni inumane nelle quali vivono. Di fronte a umiliazioni, torture, assenza di assistenza sanitaria, alimentare ed educativa, i prigionieri politici palestinesi, come in occasioni precedenti, hanno avuto la ferma decisione di portare avanti uno sciopero della fame fintanto che le loro richieste non vengano esaudite.
Dopo tre settimane di questo terribile sciopero della fame portato avanti in condizioni estreme, la risposta delle autorità israeliane è stata l’aumento di strumenti repressivi, disciplinari, l’isolamento dei prigionieri, il divieto di accesso ai loro avvocati, la sospensione delle visite dei familiari e la dispersione degli scioperanti in altre prigioni.
Data la gravità della situazione, le organizzazioni aderenti condannano e denunciano le violazioni dei diritti umani che si stanno producendo a danni di questi prigionieri ed esprimono preoccupazione per la loro situazione. Sollecitano il governo israeliano affinché rispetti le norme prescritte dal diritto internazionale umanitario ed esigono che vengano tolte le restrizioni relative alle comunicazioni e visite alle loro famiglie e avvocati, all’accesso alle cure e all’assistenza sanitaria, al materiale educativo ecc.
Le organizzazioni aderenti chiedono inoltre al Ministero degli Esteri e Cooperazione spagnolo che manifesti la sua preoccupazione per la gravissima violazione dei diritti umani che si sta producendo in relazione ai prigionieri politici palestinesi e del diritto umanitario internazionale (il Quarto Protocollo della Convenzione di Ginevra) da parte dello Stato d’Israele.
Le organizzazioni firmatarie chiamano la società civile a manifestare la sua solidarietà con i prigionieri politici palestinesi e le loro rivendicazioni nonché sostenere la difesa dei diritti umani portando avanti un digiuno nella tenda installata a tal proposito davanti la sede del Ministero degli Affari Esteri a Madrid (Plaza de la Provincia, 1) dal 10 al 20 Maggio.
Chiamano a concentrarsi nello stesso luogo giorno 15 Maggio alle ore 12 per commemorare la Nakba palestinese, data nella quale lo Stato d’Israele ha ignorato in maniera sistematica tutte le risoluzioni internazionali continuando a costruire insediamenti illegali, il muro di separazione illegale e la chiara violazione dei diritti elementari del popolo palestinese.
Organizzazioni firmatarie:
Palestina Toma la Calle,
Asociación de la Comunidad Ghispano-Palestina Jerusalén,
RESCOP (Rete solidale contro l’occupazione in Palestina),
Comisiones Obreras,
Unión General de Trabajadores,
Izquierda Unida,
Podemos,
CGT.

ANIFESTO DI SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI IN SCIOPERO DELLA FAME NELLE CARCERI ISRAELIANE IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DELLA NAKBA.
Con l’occasione della commemorazione della Nakba il prossimo 15 Maggio in ricordo della catastrofe che soffrirono i palestinesi, l’espulsione di 800.000 persone dalle proprie case nel 1948 a causa della fondazione dello Stato di Israele, le organizzazioni firmatarie vogliono manifestare la propria solidarietà con il popolo palestinese e in modo particolare con i prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane che hanno iniziato uno sciopero della fame lo scorso 17 Aprile, Giornata Nazionale dei prigionieri politici palestinesi.
Più di milleseicento prigionieri politici sono in sciopero della fame in questo momento, in un’azione senza precedenti, in protesta alle condizioni inumane nelle quali vivono. Di fronte a umiliazioni, torture, assenza di assistenza sanitaria, alimentare ed educativa, i prigionieri politici palestinesi, come in occasioni precedenti, hanno avuto la ferma decisione di portare avanti uno sciopero della fame fintanto che le loro richieste non vengano esaudite.
Dopo tre settimane di questo terribile sciopero della fame portato avanti in condizioni estreme, la risposta delle autorità israeliane è stata l’aumento di strumenti repressivi, disciplinari, l’isolamento dei prigionieri, il divieto di accesso ai loro avvocati, la sospensione delle visite dei familiari e la dispersione degli scioperanti in altre prigioni.
Data la gravità della situazione, le organizzazioni aderenti condannano e denunciano le violazioni dei diritti umani che si stanno producendo a danni di questi prigionieri ed esprimono preoccupazione per la loro situazione. Sollecitano il governo israeliano affinché rispetti le norme prescritte dal diritto internazionale umanitario ed esigono che vengano tolte le restrizioni relative alle comunicazioni e visite alle loro famiglie e avvocati, all’accesso alle cure e all’assistenza sanitaria, al materiale educativo ecc.
Le organizzazioni aderenti chiedono inoltre al Ministero degli Esteri e Cooperazione spagnolo che manifesti la sua preoccupazione per la gravissima violazione dei diritti umani che si sta producendo in relazione ai prigionieri politici palestinesi e del diritto umanitario internazionale (il Quarto Protocollo della Convenzione di Ginevra) da parte dello Stato d’Israele.
Le organizzazioni firmatarie chiamano la società civile a manifestare la sua solidarietà con i prigionieri politici palestinesi e le loro rivendicazioni nonché sostenere la difesa dei diritti umani portando avanti un digiuno nella tenda installata a tal proposito davanti la sede del Ministero degli Affari Esteri a Madrid (Plaza de la Provincia, 1) dal 10 al 20 Maggio.
Chiamano a concentrarsi nello stesso luogo giorno 15 Maggio alle ore 12 per commemorare la Nakba palestinese, data nella quale lo Stato d’Israele ha ignorato in maniera sistematica tutte le risoluzioni internazionali continuando a costruire insediamenti illegali, il muro di separazione illegale e la chiara violazione dei diritti elementari del popolo palestinese.
Organizzazioni firmatarie:
Palestina Toma la Calle,
Asociación de la Comunidad Ghispano-Palestina Jerusalén,
RESCOP (Rete solidale contro l’occupazione in Palestina),
Comisiones Obreras,
Unión General de Trabajadores,
Izquierda Unida,
Podemos,
CGT.

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